Rapporto Annuale 2003
Colombia (the Republic of)
Repubblica di Colombia
Capo di stato e del governo: Álvaro Uribe Vélez (ha
sostituito Andrés Pastrana ad agosto)
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: ratificato
I colloqui di pace iniziati nel 1999 tra il governo e il principale
gruppo armato di opposizione, le Fuerzas Armadas Revolucionarias de
Colombia (Farc), Forze armate rivoluzionarie della Colombia, si sono
interrotti il 20 febbraio. I tentativi di negoziato tra governo e Ejército
de Liberación Nacional (Eln), Esercito di liberazione
nazionale, si sono arenati a fine anno. Il conflitto armato tra le
forze di sicurezza, che agiscono unitamente ai gruppi paramilitari, e i
gruppi della guerriglia, si è intensificato a seguito
dellinterruzione dei colloqui di pace con le Farc. Ne è
risultato un notevole deterioramento della situazione dei diritti umani.
Più di 500 persone risultano “scomparse” e più di 4.000
civili sono stati uccisi per motivi politici. Il numero degli sfollati
ha continuato a crescere drammaticamente. Sono state sequestrate
più di 2.700 persone, di cui almeno 1.500 dai gruppi della
guerriglia e dalle forze paramilitari. Questo periodo di violenza
politica è stato esacerbato dalle politiche sulla sicurezza del
nuovo governo di Álvaro Uribe Vélez che si è
insediato ad agosto. La principale vittima delle violazioni dei diritti
umani e della legge umanitaria internazionale continua ad essere la
popolazione civile, inclusi gli sfollati, i contadini, e i membri delle
comunità afro-colombiane ed indigene che vivono nelle zone del
conflitto. Il principale gruppo paramilitare della Colombia, le Autodefensas
Unidas de Colombia (Auc), Autodifesa unita della Colombia, ha
dichiarato un cessate-il-fuoco unilaterale il 1° dicembre e nello
stesso mese il governo ha annunciato lintenzione di iniziare i
negoziati con i gruppi paramilitari alleati dell'esercito. Si teme che
le misure governative per facilitare i negoziati con i gruppi
combattenti illegali e le iniziative legislative del governo potrebbero
determinare l'impunità per i membri dei gruppi paramilitari,
delle forze armate e della guerriglia responsabili di crimini di
guerra, crimini contro lumanità e altri crimini contro il
diritto internazionale.
Stato di emergenza e legisl’azione sulla sicurezza
L'11 aprile la Corte costituzionale ha dichiarato che la Legge per la
difesa e la sicurezza nazionale, che accordava poteri di polizia
giudiziaria ai membri delle forze armate era incostituzionale. L'11
agosto il nuovo governo di Álvaro Uribe ha dichiarato lo stato
di emergenza, cui ha fatto seguito il 9 settembre il Decreto 2002 che
ha di nuovo attribuito poteri di polizia giudiziaria alle forze armate.
Il Decreto 2002 accorda anche poteri speciali ai militari e limita
alcuni diritti in particolari zone di sicurezza denominate Zone di
riabilitazione e consolidamento. I visitatori stranieri che desiderano
entrare in queste zone devono richiedere unautorizzazione preventiva o
rischiano l'espulsione dal Paese. Diversi attivisti stranieri per i
diritti umani sono stati espulsi dalla Colombia prima e in seguito alla
creazione delle Zone di riabilitazione e consolidamento.
Il 25 novembre la Corte costituzionale ha dichiarato
lincostituzionalità di alcune parti del Decreto 2002,
specialmente quelle che attribuiscono poteri di polizia giudiziaria ai
militari. Il governo ha dichiarato che desiderava rendere permanenti
alcuni dei provvedimenti contenuti nello stato di emergenza e nel
Decreto 2002. Il governo ha poi annunciato che nel 2003 avrebbe
sottoposto al Congresso proposte legislative per attribuire poteri di
polizia giudiziaria alle forze di sicurezza dopo che le riforme che
avrebbero dovuto conferire al Procuratore generale la competenza per
assegnare tali poteri alle forze di sicurezza erano state bloccate dal
Congresso a dicembre.
Le autorità hanno annunciato la creazione di una rete di un
milione di informatori civili, che dovrebbero affiancare le forze di
sicurezza nella loro strategia contro-insurrezionale, e hanno
cominciato a reclutare soldati contadini, che continueranno a vivere
allinterno delle loro comunità. Si teme che questa situazione
possa trascinare ulteriormente la popolazione civile nel conflitto e
rafforzare il paramilitarismo.
Il governo ha anche proposto di riformare la Costituzione del 1991, in
particolare per quanto riguarda alcuni importanti meccanismi di tutela
dei diritti umani.
Impunità
Secondo quanto riferito, la Procura generale sta cercando di bloccare o
ostacolare le indagini sulle violazioni dei diritti umani che vedono
implicati alti ufficiali militari. I procuratori che lavorano su questi
casi sono stati rimossi dalle indagini o destituiti dal loro incarico,
mentre altri hanno ricevuto minacce di morte; almeno uno è stato
ucciso. Diverse indagini sui diritti umani relative ad alte
personalità sono state lasciate cadere senza alcuna apparente
giustificazione.
*Il 6 febbraio, Oswaldo Enrique Borja Martínez, un procuratore
che indagava sul massacro di Chengue, dipartimento di Sucre, avvenuto
nel 2001, è stato ucciso a Sincelejo, nello stesso dipartimento.
Secondo quanto riferito, lo stesso giorno, Mónica Gaitán,
unaltra procuratrice che indagava sul massacro, è stata
costretta a dare le dimissioni. Il suo allontanamento ha fatto seguito
al formale inizio, nel 2001, dell’inchiesta penale a carico del
contrammiraglio Rodrigo Quiñónez Cárdenas per
negligenza, in quanto non aveva fatto in modo di prevenire il massacro,
che si suppone sia stato commesso da paramilitari. A marzo il
contrammiraglio Quiñónez è stato convocato dalla
Procura generale per essere interrogato. Nello stesso mese è
stata annunciata la sua nomina come attaché militare presso
lambasciata della Colombia in Israele. A ottobre, ha ricevuto una
medaglia mentre era ancora in corso l’inchiesta penale. Il
contrammiraglio Quiñónez ha presentato le proprie
dimissioni dalle forze armate il 26 novembre, a seguito della decisione
degli Stati Uniti di ritirare il suo visto di ingresso a causa di un
suo presunto coinvolgimento nel traffico di droga. Il 12 novembre un
tribunale penale ha dichiarato linnocenza di un sergente dell'esercito
per la complicità nel massacro, ordinandone la scarcerazione
provvisoria.
* A novembre si sono concluse le inchieste penali a carico dell'ex
generale Rito Alejo del Río e di Fernando Millán, accusati
di coinvolgimento nelle attività dei paramilitari.
Gruppi di opposizione armata
I gruppi di opposizione armata si sono resi responsabili di numerose e
ripetute violazioni del diritto umanitario internazionale, incluse la
presa di ostaggi e l'uccisione di civili. A maggio le Farc hanno
lanciato loperazione dimettiti o muori minacciando giudici, sindaci e
conciliatori locali. In seguito le Farc hanno ucciso diversi funzionari
locali e civili accusati di collaborare con i loro oppositori.
* Il 5 giugno, è stato ucciso Luis Carlos Caro Pacheco, sindaco
di Solita, municipalità situata nella parte sud-occidentale del
dipartimento di Caquetá. Secondo notizie di stampa, la
Federazione colombiana delle municipalità, ha attribuito la
responsabilità della sua morte alle Farc.
*Il 14 marzo, quattro contadini sono stati prelevati dalle loro case e
uccisi presumibilmente da guerriglieri dellEln a Sotomayor,
dipartimento di Nariño.
*Il 26 aprile, nove lavoratori delle piantagioni bananiere sono stati
uccisi presumibilmente dalle Farc nella municipalità di
Apartadó, dipartimento di Antioquia.
Le Farc hanno commesso numerosi attacchi sproporzionata ed
indiscriminata provocando l'uccisione e il ferimento di molti civili.
*Il 2 maggio, durante un combattimento tra le Farc e paramilitari a
Bojayá, dipartimento di Chocó, una bomba a cilindro di gas
lanciata dalle Farc ha colpito una chiesa, uccidendo 119 civili che vi
avevano trovato rifugio. un'indagine in Colombia condotta dallAlto
commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha ritenuto quali
responsabili le forze della guerriglia, i paramilitari e in parte anche
lo Stato, in quanto non aveva impedito l'arrivo dei paramilitari
nellarea.
Forze armate
Fonti riferiscono il diretto coinvolgimento delle forze di sicurezza in
gravi violazioni dei diritti umani, inclusi arresti arbitrari, tortura,
“sparizioni” ed uccisioni.
*Secondo quanto riferito, il 24 settembre, Monguí Jérez
Suárez è stata gravemente ferita mentre il marito,
Fiorentino Castellares Zetuián e il figlio di nove anni, Nilson
Hernandez, sono stati uccisi dopo che alcuni soldati del Battaglione
Nueva Granada li hanno costretti ad entrare in casa a Brisas de
Yanacué, municipalità di Cantagallo, dipartimento di
Bolívar. Pare che questa operazione militare sia stata condotta
dopo che alcuni civili avevano passato informazioni alle forze di
sicurezza. Sebbene i militari abbiano dichiarato che i due erano stati
uccisi in uno scontro, pare che il Difensore civico regionale abbia
dichiarato che le vittime erano disarmate.
*Secondo quanto riferito, il 29 ottobre le forze di sicurezza sono
entrate nellarea di El Salado del quartiere di La Comuna XIII a
Medellín, prelevando dalle loro case Blanca Lilia Ruiz
Marín, John Fredy Sánchez e Dany Ferney Quiroz Benitez.
Un testimone ha affermato di aver visto i tre, trattenuti nella base
della IV Brigata dell'esercito, e che gli stessi presentavano segni di
percosse. A fine anno le famiglie dei tre “scomparsi” non erano
riuscite a sapere dove si trovano.
Paramilitari
I gruppi paramilitari continuano a diffondersi e a consolidare la loro
presenza nel Paese, in particolare in zone in cui esiste una forte
presenza militare. I paramilitari operano in collusione con le forze di
sicurezza e sono responsabili della gran maggioranza delle “sparizioni”
ed uccisioni di civili.
*Secondo quanto riferito, il 4 agosto paramilitari hanno ucciso tre
membri di una comunità indigena, tra cui il leader indigeno
Obencio Germán Crillo Queta della riserva indigena Valle del
Guamuez ad Hormiga, dipartimento di Putumayo.
*Il 26 novembre paramilitari avrebbero ucciso almeno quattro contadini
a Matal de Flor Amarillo, municipalità di Arauca, dipartimento
di Arauca, che fa parte della Zona di riabilitazione e consolidamento.
Pare che i paramilitari cercassero diverse persone incluse in una loro
lista.
Sequestri
È stato rilevato un numero significativo di sequestri di
personalità, come pure sequestri di massa, principalmente da
parte di gruppi di opposizione armata. I gruppi della guerriglia sono
stati responsabili della maggior parte dei 1.500 sequestri effettuati
dai gruppi di opposizione armata e dai paramilitari.
*Il 23 febbraio le Farc hanno sequestrato la candidata presidenziale
Ingrid Betancourt vicino a San Vicente del Caguán, dipartimento
di Caquetá. A fine anno non era ancora stata liberata.
*Il 25 febbraio, Gilberto Torres Martínez, un leader del
sindacato dei lavoratori petroliferi, è stato sequestrato
presumibilmente dallAuc nella municipalità di Monterrey,
dipartimento di Casanare. È stato rilasciato il 7 aprile.
*Il 20 agosto, sono stati sequestrati 26 turisti colombiani,
presumibilmente da parte dellEln, a Bahía Solano sulla costa del
Pacifico, dipartimento del Chocó. A fine anno la maggioranza dei
fermati erano stati rilasciati.
Persecuzione di difensori dei diritti umani
Sotto il nuovo governo, attivisti per i diritti umani sono stati
uccisi, arrestati, minacciati e vessati o sono “scomparsi”. I
funzionari statali ed alcuni settori dei media, mentre esprimono un
interesse a mantenere un dialogo con le organizzazioni non governative,
in pratica spesso trattano i difensori dei diritti umani come
sovversivi, facendoli diventare degli obiettivi durante operazioni di intelligence
e contro-insurrezionali.
Le limitazioni ufficiali ed ufficiose poste ai movimenti hanno
determinato il mancato accesso dei difensori dei diritti umani nelle
zone in cui venivano denunciate violazioni dei diritti umani. Alcuni
attivisti, giornalisti e operatori umanitari sono stati interrogati o
detenuti arbitrariamente mentre tentavano di raggiungere persone nelle
zone di conflitto tagliate fuori dal resto del Paese. Durante le
incursioni condotte nelle cosiddette operazioni di intelligence e
contro-insurrezionali, dalle sedi di organizzazioni sociali sono state
prelevate informazioni personali riservate e altre informazioni preziose
circa il coinvolgimento di membri delle forze di sicurezza in
violazioni dei diritti umani. L'11 dicembre, gli uffici
dell'organizzazione Terre des Hommes Italia, un progetto
finanziato dallUnione Europea, istituita per portare aiuto alle giovani
vittime del conflitto, è stato oggetto di unincursione di agenti
statali pare in cerca di armi, ma che hanno anche copiato informazioni
dai computer.
Sono stati presi di mira attivisti per i diritti umani di tutti i
settori della società.
*Il 3 settembre Oswaldo Moreno Ibague, un attivista per i diritti umani
di Villavicencio, dipartimento di Meta, è stato ucciso
presumibilmente da paramilitari.
*José Rusbell Lara, un attivista locale che lavorava nella
municipalità di Tame, dipartimento di Arauca, è stato
ucciso l8 novembre a colpi di arma da fuoco, presumibilmente da parte
di paramilitari.
Secondo quanto riferito, a fine anno erano stati uccisi più di
170 sindacalisti, la maggioranza per mano dei paramilitari. Sono stati
uccisi anche diversi leader indigeni e giornalisti.
*Il giornalista radiofonico Efraín Varala Noriega, critico di
tutte le parti coinvolte nella lunga guerra civile, è stato
prelevato dalla sua auto e ucciso a colpi di arma da fuoco il 28 giugno
nel dipartimento di Arauca, da persone che si ritiene appartengano a
gruppi paramilitari.
Civili nelle zone di conflitto
Contadini, comunità afro-colombiane e indigene che vivono nelle
zone di conflitto o aree di interesse economico, continuano ad essere
tra le principali vittime di violazioni dei diritti umani o del diritto
umanitario internazionale commesse dalle forze di sicurezza, dai loro
alleati paramilitari e dalle forze della guerriglia. Nei primi nove
mesi dell'anno gli sfollati sono stati più di 350.000, come
risultato delle minacce e delle uccisioni di civili commesse da ambo le
parti durante il conflitto.
*A ottobre, circa 800 membri della riserva Embera Katío Alto
Sinú sono stati obbligati a lasciare le loro case in seguito
alle minacce di morte contro le comunità indigene da parte delle
Farc e all'uccisione di un leader indigeno.
*Tra dicembre 2001 e linizio dell'anno, le incursioni paramilitari
nelle municipalità di El Tarra e Teorama, dipartimento di Norte
de Santander, hanno provocato più di 10.000 sfollati tra i
civili, molti dei quali sono fuggiti nelle capitali municipali
regionali.
Corte penale internazionale
La Colombia ha ratificato lo Statuto di Roma della Corte penale
internazionale (Icc) il 5 agosto. Lo stesso giorno, il presidente
Andrés Pastrana ha invocato lart.124 dello Statuto di Roma.
Lo stesso concede al Paese di non sottoporre gli accusati di crimini di
guerra allIcc per sette anni. Al termine di questo periodo, soltanto i
crimini di guerra commessi dopo i sette anni di moratoria possono essere
sottoposti allIcc.
Ad agosto il governo degli Stati Uniti ha chiesto al governo della
Colombia di firmare un accordo di immunità per assicurare che il
personale delle forze di sicurezza statunitensi in Colombia non fosse
sottoposto allautorità dell'Icc. Tuttavia, il ministro degli
Esteri della Colombia Carolina Barco ha affermato che questo accordo
non era necessario poiché sia il personale delle forze di
sicurezza sia i cittadini statunitensi che forniscono assistenza
tecnica potrebbero continuare a beneficiare dell’accordo con gli Stati
Uniti siglato nel 1962.
Aiuti militari dagli Stati Uniti
La Colombia ha continuato ad essere uno dei principali destinatari
degli aiuti militari statunitensi. A luglio il Congresso degli Stati
Uniti ha approvato un progetto di legge per una spesa supplementare di
emergenza che assegnava alla Colombia circa 27,5 milioni di dollari.
Questo pacchetto comprendeva 6 milioni di dollari per laddestramento di
una speciale unità per la protezione delloleodotto di
Caño Limón. Il progetto di legge supplementare ha anche
abolito una precedente condizione che limitava laiuto alla lotta al
narcotraffico e, di conseguenza, laiuto militare assegnato potrà
anche essere usato per combattere lattività di organizzazioni
classificate come terroriste, quali le Farc, lEln, e lAuc. AI ha
continuato a contrastare i provvedimenti relativi agli aiuti militari
degli Stati Uniti in una situazione in cui le autorità della
Colombia non hanno rispettato le condizioni sui diritti umani poste dal
Congresso degli Stati Uniti per l'assistenza o l’attuazione delle
raccomandazioni delle Nazioni Unite in materia di diritti umani.
Organizzazioni intergovernative
La Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani ha nuovamente
condannato i gravi e persistenti abusi del diritto umanitario
internazionale commessi principalmente dai paramilitari e dai
guerriglieri. Ha anche fermamente condannato la persistenza
dell'impunità, esprimendo la propria preoccupazione per i legami
tra le forze armate e i paramilitari. LAlto commissario delle Nazioni
Unite per i diritti umani ha sottolineato che i tribunali militari
hanno iniziato o continuato ad indagare sulle violazioni dei diritti
umani nonostante le raccomandazioni alle autorità colombiane per
assicurare che tutti i casi di violazioni dei diritti umani e gli abusi
della legge umanitaria internazionale siano esclusi dai tribunali
militari.
Rapporti e missioni di AI
Colombia: Human Rights and USA Military Aid to Colombia III,
published jointly by Amnesty International, Human Rights Watch and the
Washington Office on Latin America (AI Index: AMR 23/030/2002)
Colombia: Open letter to the President of the Republic of Colombia,
Dr. Álvaro Uribe Vélez (AI Index AMR 23/084/2002)
Colombia: San Vicente del Caguán after the breakdown of the
peace talks -- a community abandoned (AI Index: AMR 23/098/2002)
Colombia: Human Rights and USA Military Aid to Colombia IV,
published jointly by Amnesty International, Human Rights Watch and the
Washington Office on Latin America (AI Index: AMR 23/122/2002)
Colombia: Letter for the attention of Mr Manuel Marulanda,
Revolutionary Armed Forces of Colombia-Peoples Army (AI Index: AMR
23/124/2002)
Colombia: Security at what cost? The governments failure to confront
the human rights crisis (AI Index: AMR 23/132/2002)
Delegati di AI hanno visitato la Colombia a marzo, aprile, maggio,
settembre, ottobre e dicembre.